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Oro e argento

di borsa-finanza00com (15/08/2009 - 23:29)

 

Solo un breve nota su una cosa evidenziata da Ted Butler (analista del mercato argentifero) e riportata da B&F.
Nel 1959 la disponibilità dell'argento era approssimativamente di 9 miliardi di once.
All'epoca erano tre once per abitante del pianeta, considerando che la popolazione mondiale era di tre miliardi di persone.
Le stime dell'Us Geological Survey  evidenziano come, mezzo secolo dopo, l'argento disponibile per l'immediata consegna sia di circa un miliardo di once.
Il che, su 6,8 miliardi di abitanti del pianeta, corrisponde a circa 0,15 once a persona.
Questa forte diminuzione è figlia del sempre più esteso utilizzo di questo metallo nobile per produrre apparecchi elettronici.
Utilizzo che avviene in minuscole quantità, tali che non rendono remunerativo il suo riutilizzo.
Nel caso dell'oro, nel 1959 la disponibilità stimata era di 2,3 miliardi di once.
Consistevano in circa tre quarti di oncia per abitante del pianeta.
Detta proporzione è rimasta sostanzialmente invariata ai nostri tempi (esattamente 5 miliardi di once d'oro attualmente disponibili).
Annoto che la caratteristica delle commodity che viene considerata driver fondamentale per la crescita dei loro prezzi è la crescente scarsità, con il caso limite dell'oro nero.
L'argento, al contrario dell'oro, diventa sempre più raro, cosa che potrebbe sostenerne i prezzi.
Da notare che investire in questo tipo di metalli è investire in beni che non producono reddito.
Non sono come i dividendi azionari, le cedole delle obbligazioni o gli affitti degli immobili.
Inoltre, quando si dice che l'oro è ai livelli più alti da decenni, si dice che se si fosse comprato decenni fa oggi si avrebbe un bene che ha lo stesso prezzo, avendo subito l'impatto di decenni di inflazione, a fronte di nessun reddito.
Tuttavia, se si vuole puntare su un metallo nobile, ha un senso puntare su quello che diventa più raro.
Come tutti gli approcci che riguardano i fondamentali, ha un senso se si considera un orizzonte temporale significativamente lungo.
Fermo restando che dall'inizio dell'anno l'argento è salito di una trentina di punti percentuali contro una decina dell'oro.
Resta il problema fondamentale: le commodity, di tutti i tipi, non producono reddito.

Tag: oro,argento

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