I limiti di Mutuionline
Colgo l'occasione di un articolo su MiFi, segnatamente: Fermate quello spread per evidenziare una cosa poco nota di Mutuionline.
Il fatto è che, con ogni probabilità, i due mutui a tasso variabile più convenienti nel periodo considerato sono quello del Banco Popolare riservato ai soci e quello di Banca Sella legato al tasso BCE.
Se nel primo caso la cosa è più appariscente (essendo lo spread più basso) nel secondo occorre considerare che la situazione attuale di un Euribor al di sotto del tasso BCE è assolutamente irrituale.
In realtà un mutuo è, nella quasi totalità dei casi, almeno decennale e nel primo decennio dell'Euro (in fondo appena terminato) non è successo praticamente mai che l'Euribor fosse al di sotto del tasso BCE, mentre è stato praticamente sempre sopra.
Questo con il noto picco del 9/10/2008 al 5,393%, ossia oltre un punto percentuale al di sopra del Refi BCE (usualmente noto come tasso BCE).
Qual'è il punto?
Il punto è che Mutuionline, servizio lodevole, azienda magnifica (della quale anzi ho avuto troppe poche azioni per troppo poco tempo) non ha solo il limite di selezionare le proposte di "sole" 40 banche, ma tende anche a "cannare" quando ci sono situazioni atipiche, come proposte ai soci (e si può benissimo diventare tali) od anomalie Euribor/Refi BCE.
In sostanza, se l'idea è che Mutuionline sia un buon riferimento per avere un orientamento sul mercato dei mutui è un'idea corretta.
Se l'idea è che basti andare lì per trovare il mutuo più economico no, non è così semplice.
Fra l'altro, anche se tutto è possibile, non è probabile che gli spread tornino ai livelli eccezionalmente bassi che c'erano allorché è scoppiata la crisi dei mutui subprime USA.
Erano quei livelli ad essere assolutamente anomali secondo qualsiasi media storica.
P.S. So che Milano Finanza ha una fortissima ostilità verso il fatto che vengano riportati suoi articoli.
Nel caso in esame lo ho fatto utilizzando un servizio della FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) partendo dal presupposto che abbiano fatto accordi in tal senso.
Per il resto, la mia convinzione che sia uno dei rarissimi giornali che meritino di essere comprati la conoscono perché l'ho espressa a più riprese anche qui.
Oltre al fatto che il sospetto gli sarebbe dovuto venire visto che ho ancora la borsa che inviarono ai mille abbonati più vecchi (e credo di essere al dodicesimo anno di abbonamento, se non ho perso il conto).
Per inciso, in questo caso quell'articolo è solo uno strumento per evidenziare una cosa che si può verificare ciclicamente incrociando i risultati di Mutuionline con quelli di OF, Osservatorio Finanziario: Mutuionline dà risultati lodevoli per la semplicità e la rapidità del servizio, ma approssimativi.
Cosa che peraltro evidenzia per primo allorché spiega di utilizzare un limitato, sebbene vasto, insieme di istituti di credito.


