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Aggiornamento sulle stime degli utili delle società quotate

di borsa-finanza00com (07/06/2010 - 16:14)

Secondo molte stime nel 2011 gli utili operativi dello Standard & Poor's 500 (il principale indice di borsa USA) eguaglieranno (per alcuni supereranno) il massimo storico del 2007.

Sono stime e vanno prese come tali.

Di certo la ripresa economica negli USA è in corso ed è consistente.

Le quotazioni USA restano lontane dai livelli pre-crisi.

Quelle italiche lontanissime.

Dopo i crack succede spesso che i mercati quotino a sconto sui fondamentali per periodi prolungati.

In questo i comportamenti sui mercati finanziari non sono poi così diversi dai normali comportamenti umani.

Ben pochi pensano seriamente di avere un infarto prima di averlo per davvero, nonostante abbiano parametri allarmanti.

A dispetto di questo, chiunque lo abbia avuto diventa ipersensibile a qualunque cosa riguardi i propri parametri.

In pratica, nella parte in cui si peggiora si continua a non essere preoccupati.

In seguito ci si preoccupa a prescindere, anche se si migliora.

Oggi sono state pubblicate le stime di CONSENSUS raccolte da Reuters Research e relative al FTSE MIB.

Sono particolarmente importanti perché le prime trimestrali dell'anno sono state ampiamente in linea con le previsioni.

E' ovvio che sulla singola azienda le valutazioni sono inevitabilmente approssimative.

Tuttavia, la situazione si è stabilizzata ed il fatto che le stime siano sempre più vicine ai risultati effettivi è una cosa importante.

Tanto più che le stime sono di un trend di crescita importante degli EPS (utili per azione) nel 2010 e 2011.

Ci vorrà tempo perché gli utili tornino a livelli pre-crisi, anche perché in un listino bancocentrico come quello italiano non basta certo un anno di ripresina come quella quella del 2010 per portare le svalutazioni sui crediti ai livelli delle medie storiche.

Vale sempre la pena di ricordare un concetto ripetuto la scorsa settimana anche da Andrea Resti (direttore del Carefin, ossia del Centre for Applied research in Finance dell'Università Bocconi): l'aumento delle sofferenze su crediti avviene in ritardo rispetto alle recessioni.

Per contro, non c'è bisogno di una crescita forte per riportare le sofferenze su crediti ai livelli pre-crisi (peraltro, in Italia eravamo già abituati a crescite rachitiche).

Basta che ci sia una crescita del PIL appena decente fra il 2011 ed il 2013 per riportare le perdite su crediti a livelli pre-crisi e fare schizzare su gli utili.

In ogni caso, queste sono le stime di Reuters Research, basate su previsioni raccolte entro oggi (per Mediobanca si considera che gli esercizi chiudono il 30 giugno):

A2A Stime al 31/12/10 0,10 Stime al 31/12/11 0,11

Ansaldo STS Stime al 31/12/10 0,94 Stime al 31/12/11 1,04

Atlantia Stime al 31/12/10 1,35 Stime al 31/12/11 1,42

Autogrill Stime al 31/12/10 0,47 Stime al 31/12/11 0,57

Azimut Stime al 31/12/10 0,68 Stime al 31/12/11 0,84

Banca Mps Stime al 31/12/10 0,07 Stime al 31/12/11 0,12

Banca Pop Milano Stime al 31/12/10 0,29 Stime al 31/12/11 0,51

Banco Popolare Stime al 31/12/10 0,44 Stime al 31/12/11 0,59

Bulgari Stime al 31/12/10 0,18 Stime al 31/12/11 0,28

Buzzi Unicem Stime al 31/12/10 0,59 Stime al 31/12/11 0,89

Campari Stime al 31/12/10 0,28 Stime al 31/12/11 0,31

Cir Stime al 31/12/10 0,10 Stime al 31/12/11 0,16

Enel Stime al 31/12/10 0,45 Stime al 31/12/11 0,46

Eni Stime al 31/12/10 1,85 Stime al 31/12/11 2,17

Exor Stime al 31/12/10 0,17 Stime al 31/12/11 1,04

Fiat Stime al 31/12/10 0,17 Stime al 31/12/11 0,73

Finmeccanica Stime al 31/12/10 1,14 Stime al 31/12/11 1,26

Fondiaria-Sai Stime al 31/12/10 0,45 Stime al 31/12/11 1,41

Generali Stime al 31/12/10 1,46 Stime al 31/12/11 1,64

Geox Stime al 31/12/10 0,24 Stime al 31/12/11 0,29

Impregilo Stime al 31/12/10 0,19 Stime al 31/12/11 0,26

Intesa Sanpaolo Stime al 31/12/10 0,22 Stime al 31/12/11 0,30

Italcementi Stime al 31/12/10 0,46 Stime al 31/12/11 0,72

Lottomatica Stime al 31/12/10 0,64 Stime al 31/12/11 0,72

Luxottica Stime al 31/12/10 0,94 Stime al 31/12/11 1,09

Mediaset Stime al 31/12/10 0,33 Stime al 31/12/11 0,40

Mediobanca Stime al 31/12/10 0,55 Stime al 31/12/11 0,74

Mediolanum Stime al 31/12/10 0,27 Stime al 31/12/11 0,31

Parmalat Stime al 31/12/10 0,12 Stime al 31/12/11 0,12

Pirelli & C. Stime al 31/12/10 0,03 Stime al 31/12/11 0,04

Prysmian Stime al 31/12/10 0,99 Stime al 31/12/11 1,25

Saipem Stime al 31/12/10 1,65 Stime al 31/12/11 1,82

Snam Rete Gas Stime al 31/12/10 0,28 Stime al 31/12/11 0,29

Stm Stime al 31/12/10 0,57 Stime al 31/12/11 0,79

Telecom Italia Stime al 31/12/10 0,11 Stime al 31/12/11 0,12

Tenaris Stime al 31/12/10 -- Stime al 31/12/11 --

Terna Stime al 31/12/10 0,18 Stime al 31/12/11 0,19

UBI Banca Stime al 31/12/10 0,50 Stime al 31/12/11 0,86

UniCredit Stime al 31/12/10 0,12 Stime al 31/12/11 0,23

Unipol Stime al 31/12/10 0,06 Stime al 31/12/11 0,08

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