Il costo dei Tremonti Bond
Credo che meriti spazio la nota di IntesaSanPaolo che ha precisato che il costo ante-imposte dei Tremonti Bond, ossia quello raffrontabile con gli altri strumenti di mercato, sarebbe stato sopra il 12,6%, fino ad un massimo del 22,2%.
La cedola dell'8,5% di cui si parla sempre era soltanto una delle opzioni valide per calcolare il tasso di interesse annuale.
Credo che meriti spazio perché i telegiornali sono riusciti praticamente a censurarla.
Però, del resto, hanno anche accuratamente evitato di chiedere a Tremonti, mentre aggrediva le principali banche del paese per non aver preso i cosiddetti Tremonti Bond, perché avrebbero dovuto voler pagare molto di più per ottenere lo stesso denaro sul mercato, a costi ben inferiori.....
Peraltro senza subire l'invadente presenza dello Stato......
Lo Stato ha un enorme bisogno di denaro.
Emettere nuovi BOT agli attuali tassi simbolici speculando così su quegli strumenti sarebbe stato un bel colpo.
Del resto, tutti dovrebbero essere sensibili alle esigenze del bilancio pubblico.
Ma, a parte che le banche italiane pagano uno sproposito di tasse in più rispetto ai loro concorrenti di Eurolandia (scaricandole in parte sui clienti), la questione è di non spacciare la cosa per diversa da ciò che realmente è.
Oltretutto, è difficile immaginare un paese occidentale in cui i giornalisti televisivi avrebbero potuto evitare sistematicamente di rivolgere una domanda così inevitabile.
Al di là della favolistica dell'avere denaro da girare alle imprese: le nostre banche hanno dovuto rifiutare altra liquidità persino dalla BCE perché di questi tempi la liquidità è l'ultimissimo dei problemi.
Il problema è che finanziare le imprese decotte significa farsi trascinare con loro.
Né è ipotizzabile che lascino affondare le imprese salvabili, visto che sarebbe contro i loro stessi interessi....
Oltretutto, chiedere alle aziende di credito di erogare finanziamenti è come chiedere ad un lattaio di vendere latticini.
Come ha ricordato Corrado Passera, l'Amministratore Delegato di IntesaSanpaolo, la maggior parte degli utili li fanno proprio con i finanziamenti.
Già questo rende del tutto ovvio che faranno sempre finanziamenti, SE e NELLA MISURA IN CUI è ragionevole ipotizzare che quel denaro torni indietro.
E' paradossale che la crisi dei mutui subprime, che è una crisi originata dal credito facile, venga affrontata invitando al credito facile ed a preparare nuove tempeste.
Se poi si sostiene che le banche sono per definizione così impopolari che occorre dargli contro comunque è un altro discorso, ma un pò di onestà intellettuale non stonerebbe.
Anche perché è giusto ricordare che, se tutte le banche si fossero comportate come quelle italiane, questo casino planetario non sarebbe nemmeno mai nato.....
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