Giugno 2009

DLMM GVS
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30

Tag

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Tag tassi
Pagine:

Interessi sui BOT

di borsa-finanza00com (07/06/2009 - 17:18)

 

Volevo segnalare alcune cose sull'andamento dei tassi dei BOT.
A) Sono mesi che, al netto di tasse e commissioni, hanno infranto verso il basso il tetto dell'1%.
B) Realisticamente, staremo sostanzialmente a questi livelli per tutto il 2009, considerando che la BCE ha dato ad intendere che terrà il Refi intorno all'1% fino alla fine dell'anno.
C) Il luogo comune, alla Scajola-Brunetta per intenderci (ma non solo), che tassi bassi aumentano la ricchezza delle famiglie italiane è falso.
Questo perché, come noto e come ricordato anche da Tremonti, l'Italia ha il merito di avere un livello di risparmio privato enormemente più alto degli altri paesi di area OCSE unito ad un indebitamento privato enormemente più basso.
Tassi bassi riducono le entrate delle famiglie italiane molto di più di quanto riducano le uscite.
Altra cosa è l'impatto per le imprese ed il debito pubblico.
Per citare i dati di Bank'Italia relativi alla fine del 2008, le attività delle famiglie italiane erano di 3.427,917 miliardi di euro contro un totale passività di 836,216 miliardi di euro, con un saldo di 2.591,701.
Il saldo è nettamente superiore al debito pubblico italiano (non è ASSOLUTISSIMAMENTE un invito a fare patrimoniali, è solo per spiegare la situazione).
D) Questa situazione dei tassi non è una specificità italiana.
Ad aprire le danze, al solito, sono stati gli USA.
All'asta del 9/12/2008 i Treasury ad un mese hanno avuto un rendimento dello 0,00% (ci erano già andati estremamente vicini in passato, ma lì hanno spaccato lo zero).
Per la cronaca, già in quell'asta furono interamente sottoscritti nonostante i titoli a disposizione fossero di ben 32 miliardi di dollari.
I titoli a 3 mesi furono collocati con un rendimento NEGATIVO dello 0,01% mentre quelli a due anni furono collocati con un rendimento dello 0,85%.
E) E', ovviamente, sbagliato considerare questi tassi come definitivi.
Soprattutto, è pericoloso considerare sostenibili gli attuali tassi variabili dei mutui.
Un parametro considerabile sono i tassi ufficiali della BCE.
Questo anche perché l'Euribor si è staccato significativamente da essi solo in un periodo limitatissimo, per poi tornare nella media storica già il 7/1/2009 (che è considerabile la data della fine della crisi del mercato interbancario in Eurolandia). 
Considerando il tasso principale tenuto nel primo decennio dell'Euro, se si ipotizzano rialzi da un quarto di punto ce ne dovrebbero essere almeno 8 nei prossimi 2-3 anni....
I tassi resteranno a livelli stratosfericamente bassi rispetto ai tempi della superinflazionata liretta, ma se non si è in grado di sostenere gli attuali tassi fissi è appropriato non chiedere mutui a tassi variabili perché non si sarà in grado di sostenerli in futuro.
Caso in cui, comunque, chiederli o meno è irrilevante visto che le banche non li concederebbero (a ragione). 

Tag: bot

Vota questo post