Il punto su crescita ed utili
Sono stati rivisti i dati del PIL USA ripartendo addirittura dal 2007 (!).
Il calcolo del PIL statunitense è attualmente:
+1,9% nel 2007, 0% spaccato nel 2008, -2,6% nel 2009, +3,7% nel primo trimestre del 2010 e +2,4% nel secondo trimestre del 2010.
Sono state presentate l'82% delle prime semestrali del 2010 delle società quotate con un utile netto medio in crescita di circa il 60%, molto al di sopra delle stime (che pure erano estremamente positive).
Per tradizione, in Italia i dati di bilancio arrivano con un forte ritardo rispetto agli USA (specie nel settore finanziario).
Per l'Italia, le stime del CONSENSUS di Reuters Research sono, in sintesi, di un P/E nel 2011 presumibilmente sotto i 10, alle quotazioni attuali.
Soliti discorsi: il P/E medio storico è fra 14 e 17, con un potenziale rialzo di decine di punti percentuali ma non è detto che i P/E tornino nella media storica (in realtà potrebbero anche andare sopra), né che dette stime sugli utili siano rispettate e non inferiori (in astratto i risultati potrebbero anche essere superiori alle attese, come in USA ed in gran parte dell'Europa).
Le uniche cose certe sono che la ripresa degli utili è in corso (dai livelli sfracellati del 2009), che ci vorranno anni per tornare ai livelli pre-crisi del 2007 (basandosi sui report dedicati ai titoli principali la crisi degli utili dovrebbe durare circa 5 anni, con il ritorno agli utili del 2007 spannometricamente nel 2012) e che il mercato, usando i criteri di base dell'analisi fondamentale, risulta fortemente a sconto.
Nel dettaglio:
A2A - Stime EPS al 31/12/10 0,11 Stime EPS al 31/12/11 0,11
Ansaldo STS - Stime EPS al 31/12/10 0,78 Stime EPS al 31/12/11 0,86
Atlantia - Stime EPS al 31/12/10 1,29 Stime EPS al 31/12/11 1,35
Autogrill - Stime EPS al 31/12/10 0,48 Stime EPS al 31/12/11 0,58
Azimut - Stime EPS al 31/12/10 0,66 Stime EPS al 31/12/11 0,82
Banca Mps - Stime EPS al 31/12/10 0,07 Stime EPS al 31/12/11 0,11
Banca Pop Milano - Stime EPS al 31/12/10 0,29 Stime EPS al 31/12/11 0,47
Banco Popolare - Stime EPS al 31/12/10 0,47 Stime EPS al 31/12/11 0,57
Bulgari - Stime EPS al 31/12/10 0,17 Stime EPS al 31/12/11 0,29
Buzzi Unicem - Stime EPS al 31/12/10 0,55 Stime EPS al 31/12/11 0,86
Campari - Stime EPS al 31/12/10 0,29 Stime EPS al 31/12/11 0,33
Cir - Stime EPS al 31/12/10 0,09 Stime EPS al 31/12/11 0,14
Enel - Stime EPS al 31/12/10 0,45 Stime EPS al 31/12/11 0,46
Eni - Stime EPS al 31/12/10 1,85 Stime EPS al 31/12/11 2,17
Exor - Stime EPS al 31/12/10 0,23 Stime EPS al 31/12/11 0,95
Fiat - Stime EPS al 31/12/10 0,15 Stime EPS al 31/12/11 0,75
Finmeccanica - Stime EPS al 31/12/10 1,14 Stime EPS al 31/12/11 1,27
Fondiaria-Sai - Stime EPS al 31/12/10 0,24 Stime EPS al 31/12/11 1,21
Generali - Stime EPS al 31/12/10 1,45 Stime EPS al 31/12/11 1,62
Geox - Stime EPS al 31/12/10 0,22 Stime EPS al 31/12/11 0,27
Impregilo - Stime EPS al 31/12/10 0,20 Stime EPS al 31/12/11 0,25
Intesa Sanpaolo - Stime EPS al 31/12/10 0,21 Stime EPS al 31/12/11 0,28
Italcementi - Stime EPS al 31/12/10 0,40 Stime EPS al 31/12/11 0,63
Lottomatica - Stime EPS al 31/12/10 0,54 Stime EPS al 31/12/11 0,58
Luxottica - Stime EPS al 31/12/10 0,94 Stime EPS al 31/12/11 1,10
Mediaset - Stime EPS al 31/12/10 0,33 Stime EPS al 31/12/11 0,40
Mediobanca (*) - Stime EPS al 31/12/10 0,53 Stime EPS al 31/12/11 0,73
Mediolanum - Stime EPS al 31/12/10 0,26 Stime EPS al 31/12/11 0,30
Parmalat - Stime EPS al 31/12/10 0,12 Stime EPS al 31/12/11 0,12
Pirelli & C. - Stime EPS al 31/12/10 0,03 Stime EPS al 31/12/11 0,04
Prysmian - Stime EPS al 31/12/10 0,99 Stime EPS al 31/12/11 1,28
Saipem - Stime EPS al 31/12/10 1,67 Stime EPS al 31/12/11 1,86
Snam - Stime EPS al 31/12/10 0,28 Stime EPS al 31/12/11 0,29
Stm - Stime EPS al 31/12/10 0,60 Stime EPS al 31/12/11 0,83
Telecom Italia - Stime EPS al 31/12/10 0,11 Stime EPS al 31/12/11 0,12
Tenaris - Stime EPS al 31/12/10 -- Stime EPS al 31/12/11 --
Terna - Stime EPS al 31/12/10 0,19 Stime EPS al 31/12/11 0,20
UBI Banca - Stime EPS al 31/12/10 0,48 Stime EPS al 31/12/11 0,83
UniCredit - Stime EPS al 31/12/10 0,12 Stime EPS al 31/12/11 0,23
Unipol - Stime EPS al 31/12/10 0,03 Stime EPS al 31/12/11 0,06
NOTA - Il consensus sugli EPS VIENE calcolato sulla base del dato che raccoglie il numero più alto di previsioni fra EBG (utile prima di ammortamenti e voci straordinarie) PRX (utile prima di voci straordinarie) REP (as reported).
(*) = Per Mediobanca i valori sono riferiti agli esercizi che chiudono al 30 giugno.
Il consensus è basato su previsioni raccolte entro il 26 luglio 2010.
Stime utili di borsa
Cresce l'attesa per le semestrali USA anche perché, tradizionalmente, vengono pubblicate prima delle nostre.
Probabilmente la Thomson Reuters research è la più attendibile per le stime degli utili delle società quotate.
Non foss'altro perché si occupa di CONSENSUS degli utili, incrociando stime di un'ampissima pluralità di analisti finanziari.
Oltre al fatto che le stime del 2010 sono facilitate dal fatto che buona parte dei dati a disposizione non sono previsionali ma già verificati.
Le stime degli utili dell'S&P sono di 183 miliardi di dollari per il primo semestre, con un +27% rispetto alle prime semestrali dell'anno scorso.
Per settori:
+94% Materie prime.
+66% Energia.
+55% Tecnologia.
+47% Consumi discrezionali.
+24% Finanziari.
+15% Industriali.
+6% Consumi di base.
+5% Salute.
-1% Telecomunicazioni.
-5% Utility.
Passando all'Europa, sono state marginalmente abbassate le stime degli utili 2010 per l'Eurostoxx 600 da +33,5% a +33%.
Per le banche europee invece girano stime di CONSENSUS da +27% di utili nel 2010 e +38% nel 2011.
Non si tratta ancora dei livelli pre-crisi del 2007, che dovrebbero essere raggiunti presumibilmentre fra il 2012 ed il 2013.
In grossolana sintesi, la situazione dovrebbe essere questa:
A) Nel 2007 le quotazioni, in termini di P/E, erano nella media storica.
B) Nel 2008-2009 c'è stata la recessione peggiore del Dopoguerra, cosa che ha "asfaltato" gli utili.
C) Gli utili dovrebbero impiegarci 5-6 anni per tornare ai livelli del 2007.
D) PRESUMIBILMENTE le quotazioni del 2012-2013 non dovrebbero essere così lontane dai livelli pre-crisi, quindi enormemente superiori a quelle attuali (fermo restando che le quotazioni girano a lungo lontane dai fondamentali, prima di tornare ad essi).
E) Al solito, quando si tratta di borsa, è importante fare i compiti ma anche aspettarsi l'inaspettato.
F) Considerando che è stata la peggiore crisi bancaria E finanziaria degli ultimi 80 anni, se doveva essere la fine del capitalismo non è stata questo granché ma "solo" una recessione destinata ad uscire dalle cronache per entrare direttamente nel mito. Da questo punto di vista occorre tuttavia considerare che ai tempi del crack del '29 la gente viveva in costante pericolo di morte per fame, malattie ed omicidi. E' il concetto di povertà che era completamente diverso da quello che c'è oggi nei paesi post-industrializzati.
Aggiornamento sulle stime degli utili delle società quotate
Secondo molte stime nel 2011 gli utili operativi dello Standard & Poor's 500 (il principale indice di borsa USA) eguaglieranno (per alcuni supereranno) il massimo storico del 2007.
Sono stime e vanno prese come tali.
Di certo la ripresa economica negli USA è in corso ed è consistente.
Le quotazioni USA restano lontane dai livelli pre-crisi.
Quelle italiche lontanissime.
Dopo i crack succede spesso che i mercati quotino a sconto sui fondamentali per periodi prolungati.
In questo i comportamenti sui mercati finanziari non sono poi così diversi dai normali comportamenti umani.
Ben pochi pensano seriamente di avere un infarto prima di averlo per davvero, nonostante abbiano parametri allarmanti.
A dispetto di questo, chiunque lo abbia avuto diventa ipersensibile a qualunque cosa riguardi i propri parametri.
In pratica, nella parte in cui si peggiora si continua a non essere preoccupati.
In seguito ci si preoccupa a prescindere, anche se si migliora.
Oggi sono state pubblicate le stime di CONSENSUS raccolte da Reuters Research e relative al FTSE MIB.
Sono particolarmente importanti perché le prime trimestrali dell'anno sono state ampiamente in linea con le previsioni.
E' ovvio che sulla singola azienda le valutazioni sono inevitabilmente approssimative.
Tuttavia, la situazione si è stabilizzata ed il fatto che le stime siano sempre più vicine ai risultati effettivi è una cosa importante.
Tanto più che le stime sono di un trend di crescita importante degli EPS (utili per azione) nel 2010 e 2011.
Ci vorrà tempo perché gli utili tornino a livelli pre-crisi, anche perché in un listino bancocentrico come quello italiano non basta certo un anno di ripresina come quella quella del 2010 per portare le svalutazioni sui crediti ai livelli delle medie storiche.
Vale sempre la pena di ricordare un concetto ripetuto la scorsa settimana anche da Andrea Resti (direttore del Carefin, ossia del Centre for Applied research in Finance dell'Università Bocconi): l'aumento delle sofferenze su crediti avviene in ritardo rispetto alle recessioni.
Per contro, non c'è bisogno di una crescita forte per riportare le sofferenze su crediti ai livelli pre-crisi (peraltro, in Italia eravamo già abituati a crescite rachitiche).
Basta che ci sia una crescita del PIL appena decente fra il 2011 ed il 2013 per riportare le perdite su crediti a livelli pre-crisi e fare schizzare su gli utili.
In ogni caso, queste sono le stime di Reuters Research, basate su previsioni raccolte entro oggi (per Mediobanca si considera che gli esercizi chiudono il 30 giugno):
A2A Stime al 31/12/10 0,10 Stime al 31/12/11 0,11
Ansaldo STS Stime al 31/12/10 0,94 Stime al 31/12/11 1,04
Atlantia Stime al 31/12/10 1,35 Stime al 31/12/11 1,42
Autogrill Stime al 31/12/10 0,47 Stime al 31/12/11 0,57
Azimut Stime al 31/12/10 0,68 Stime al 31/12/11 0,84
Banca Mps Stime al 31/12/10 0,07 Stime al 31/12/11 0,12
Banca Pop Milano Stime al 31/12/10 0,29 Stime al 31/12/11 0,51
Banco Popolare Stime al 31/12/10 0,44 Stime al 31/12/11 0,59
Bulgari Stime al 31/12/10 0,18 Stime al 31/12/11 0,28
Buzzi Unicem Stime al 31/12/10 0,59 Stime al 31/12/11 0,89
Campari Stime al 31/12/10 0,28 Stime al 31/12/11 0,31
Cir Stime al 31/12/10 0,10 Stime al 31/12/11 0,16
Enel Stime al 31/12/10 0,45 Stime al 31/12/11 0,46
Eni Stime al 31/12/10 1,85 Stime al 31/12/11 2,17
Exor Stime al 31/12/10 0,17 Stime al 31/12/11 1,04
Fiat Stime al 31/12/10 0,17 Stime al 31/12/11 0,73
Finmeccanica Stime al 31/12/10 1,14 Stime al 31/12/11 1,26
Fondiaria-Sai Stime al 31/12/10 0,45 Stime al 31/12/11 1,41
Generali Stime al 31/12/10 1,46 Stime al 31/12/11 1,64
Geox Stime al 31/12/10 0,24 Stime al 31/12/11 0,29
Impregilo Stime al 31/12/10 0,19 Stime al 31/12/11 0,26
Intesa Sanpaolo Stime al 31/12/10 0,22 Stime al 31/12/11 0,30
Italcementi Stime al 31/12/10 0,46 Stime al 31/12/11 0,72
Lottomatica Stime al 31/12/10 0,64 Stime al 31/12/11 0,72
Luxottica Stime al 31/12/10 0,94 Stime al 31/12/11 1,09
Mediaset Stime al 31/12/10 0,33 Stime al 31/12/11 0,40
Mediobanca Stime al 31/12/10 0,55 Stime al 31/12/11 0,74
Mediolanum Stime al 31/12/10 0,27 Stime al 31/12/11 0,31
Parmalat Stime al 31/12/10 0,12 Stime al 31/12/11 0,12
Pirelli & C. Stime al 31/12/10 0,03 Stime al 31/12/11 0,04
Prysmian Stime al 31/12/10 0,99 Stime al 31/12/11 1,25
Saipem Stime al 31/12/10 1,65 Stime al 31/12/11 1,82
Snam Rete Gas Stime al 31/12/10 0,28 Stime al 31/12/11 0,29
Stm Stime al 31/12/10 0,57 Stime al 31/12/11 0,79
Telecom Italia Stime al 31/12/10 0,11 Stime al 31/12/11 0,12
Tenaris Stime al 31/12/10 -- Stime al 31/12/11 --
Terna Stime al 31/12/10 0,18 Stime al 31/12/11 0,19
UBI Banca Stime al 31/12/10 0,50 Stime al 31/12/11 0,86
UniCredit Stime al 31/12/10 0,12 Stime al 31/12/11 0,23
Unipol Stime al 31/12/10 0,06 Stime al 31/12/11 0,08
Utili in crescita nella borsa italiana (che è ampiamente sotto le quotazioni di inizio anno)
Era ragionevole aspettarsi delle trimestrali positive, soprattutto per il confronto con quelle del primo trimestre 2009, che era stato un trimestre pesantissimo per l'economia reale.
La settimana scorsa è arrivata una fondamentale pioggia di trimestrali perché c'erano, fra le altre, quelle di UNICREDIT, ENEL, GENERALI ed Intesa SanPaolo.
Da ricordare che circa metà della capitalizzazione della borsa italiana è fatta da cinque giganti, i quattro in esame ed, ovviamente, ENI (che aveva già presentato i conti, nitidamente positivi).
Milano Finanza ha pubblicato le tabelle con tutte le trimestrali ed ha calcolato un incremento degli utili del +13,02%.
Da notare come il raffronto sia reso improprio da alcune voci che rendono i risultati non esattamente confrontabili.
Svettano, in questo senso, le imposte differite di 511 milioni di Euro del primo trimestre 2009 per Intesa SanPaolo.
Intesa SanPaolo ha fatto registrare utili ufficiali in calo del -36%, ma in realtà l'utile netto normalizzato è in salita del +10,2%.
Svetta ancora di più il fatto che nel primo trimestre del 2009 ENEL aveva fatto registrare una maxiplusvalenza per l'operazione Acciona-Endesa.
Trattandosi di giganti di questa portata e di componenti straordinarie scaricate su singoli trimestri hanno modificato molto il risultato complessivo.
Fatti proprio i conti della serva, in termini reali la crescita degli utili netti appare ampiamente sopra la ventina di punti percentuali.
Questo mentre l'indice più vasto della borsa italiana, il FTSE IT ALL SHARE, è in calo di circa quattordici punti percentuali dall'inizio dell'anno.
Da notare come le elaborazioni di Borsa&Finanza su dati Bloomberg stimino un P/E atteso per il FTSE IT ALL SHARE di 11,4.
SE le quotazioni si allineassero alla media storica di P/E fra 14 e 17 significherebbe una salita dell'indice di decine di punti percentuali.
Non che i P/E del mercato siano sempre stati nella media storica, anzi.
Le quotazioni girano a lungo lontane dai fondamentali prima di esserne "attratte".
Tuttavia, i P/E vengono schiacciati verso il basso quando i tassi sono alti e le obbligazioni costituiscono un concorrente forte.
Negli anni Settanta i P/E furono schiacciati sotto quota 10, ma allora c'erano i BOT con rendimenti che ebbero punte anche sopra il 20%.
Qui la situazione è esattamente opposta ed i mirabolanti rendimenti dei BOT non reggono il confronto con i dividendi azionari.
E' vero che per tornare agli utili (ed alle quotazioni) del 2007 occorrerà una ripresa economica "vera" e realisticamente occorre aspettare il 2011-2013, però la palese attuale sottovalutazione del listino è verosimilmente più legata al panico del 2008 - marzo 2009 che non a potenziali pericoli.
Da notare come la Banca d'Italia abbia evidenziato che i titoli greci nelle banche italiane costituiscono appena lo 0,2% degli attivi.
Persino nella peggiore delle ipotesi la Grecia ristrutturerebbe il debito, ma non verrebbe disintegrata: in termini reali è in ballo solo una frazione di quello 0,2%.
Senza contare che l'Euro, come Purchasing Power Parity (Parità di Potere d'Acquisto) sta veleggiando verso il valore corretto che l'OCSE gli attribuisce in rapporto al dollaro USA: 1,17.
Peraltro è anche sostanzialmente il valore medio dalla sua nascita.
Da notare come il minimo assoluto sia stato di 0,8048.
E' vero che ha quotato anche il doppio, ma le quotazioni attuali sono quelle che c'erano fra il 2004 ed il 2006, senza che ci fossero "tragedie greche".
Sarà anche interessante verificare quale sarà l'impatto sul turismo in Italia del venir meno della sopravvalutazione dell'Euro.
E' anche possibile che le violente manifestazioni di protesta popolare in Grecia (andate in onda presumibilmente nelle televisioni di tutto il pianeta) abbiano depotenziato un paese fortemente concorrente dell'Italia in un settore fondamentale nell'economia del Belpaese.
Ci sono una serie di condizioni che rendono ampiamente possibile che la nostra borsa faccia, in scala diversa, quello che fece l'anno scorso, partendo male ma chiudendo in ampio guadagno.
Fanno invece impressione, in negativo, i pessimi dati delle assicurazioni nel ramo auto.
E lo fanno persino quando migliorano: la trimestrale di UNIPOL (stendendo un velo pietoso su Fondiaria-SAI) ha evidenziato un combined ratio passato dal 108% della fine del 2009 al 105% della prima trimestrale 2010.
In sostanza: incassano 100 di premi e spendono 105, perdendo appunto 5.
Mentre pure nella giornata di oggi le associazioni di consumatori minacciano class action contro le compagnie assicurative che farebbero cartello per fare utili a tutto spiano.
La cosa è stravagante visto che loro non solo non fanno utili, ma non riescono nemmeno a non fare perdite ed hanno quotazioni di borsa devastate.
Da notare che UNIPOL stima di avere un combined ratio superiore al 100% anche nel 2010, in pareggio nel 2011 e finalmente al 97,5% nel 2012.
Da notare pure che UNIPOL comunque si propone di ottenere un utile netto consolidato di 250 milioni di Euro nel 2012.
Se ci riuscisse, ipotizzando P/E "normali" significherebbe un potenziale rialzo a tre cifre dalle miserabili quotazioni attuali.
Tuttavia:
A) Ci deve riuscire, anche se all'estero un 2,5 di guadagno su 100 di ricavi verrebbe comunque considerato basso.
B) I massimi delle quotazioni pre-crisi realisticamente le vedrà comunque col binocolo. [NDR: attualmente non ho assicurativi in portafoglio, certo con le quotazioni devastate che hanno adesso tentano molto]
Utili FTSE MIB
Dovrebbero essere le ultime stime dell'anno sugli utili del FTSE MIB (i primi 40 titoli della borsa italiana).
La crescita stimata degli EPS (Earnings Per Share, ossia utili per azione) è analoga ad altre stime: il consensus degli analisti presume per il 2010 una crescita degli utili del 25% per l'S&P500 (il principale indice USA) e del 27% per l'Eurostoxx (il principale indice europeo).
Si tratta di una ripresa molto più lenta delle apparenze perché le apparenze vengono distorte dalla differenza dell'impatto fra discesa e salita.
In sostanza: se un indice cala del 50% e poi sale del 100% la maggior parte delle persone pensa che alla fine l'indice starà ben più in alto.
In realtà, una volta che l'indice è dimezzato, se raddoppia va solo in pari.
Tornare ai livelli degli utili e delle quotazioni del 2007 richiede una ripresa economica vera e, per quanto la borsa anticipi, lo fa tradizionalmente di 6-9 mesi.
Il 2010 sarà solo una fase di passaggio.
Fase zavvorrata, tra le altre cose, dal fatto che le sofferenze su crediti che si scaricheranno sulle banche italiane anche nel 2010 saranno imponenti (e le banche sono una componente fondamentale del nostro listino).
La questione è vecchia: i fallimenti delle aziende avvengono in ritardo rispetto al ciclo economico.
Negli anni di recessione molte aziende cercano di reggere l'anima con i denti ma i fallimenti sono copiosi anche l'anno dopo.
Oltre a questo tassi così bassi danneggiano le banche perché riducono i margini di intermediazione e danneggiano le assicurazioni a causa dei rendimenti minimi delle polizze.
Inoltre le assicurazioni hanno bisogno di tempo per sistemare il ramo danni e tutte le aziende industriali hanno bisogno di tempo per beneficiare appieno delle ristrutturazioni in corso.
Senza contare che è verosimile la stima di Confindustria che ritiene che torneremo ai livelli produttivi del 2007 solo nel 2013, ossia che si tratti di una crisi che durerà complessivamente sei anni.
A2A
Stime al 31/12/09 EPS 0,09 DIV 0,07
Stime al 31/12/2010 EPS 0,11 DIV 0,10 PRX
Ansaldo STS
Stime al 31/12/09 EPS 0,82 DIV 0,29
Stime al 31/12/2010 EPS 0,93 DIV 0,33 PRX
Atlantia
Stime al 31/12/09 EPS 1,29 DIV 0,74
Stime al 31/12/2010 EPS 1,36 DIV 0,78 PRX
Autogrill
Stime al 31/12/09 EPS 0,45 DIV 0,06
Stime al 31/12/2010 EPS 0,52 DIV 0,18 PRX
Banca Mps
Stime al 31/12/09 EPS 0,04 DIV 0,02
Stime al 31/12/2010 EPS 0,07 DIV 0,03 PRX
Banca Pop Milano
Stime al 31/12/09 EPS 0,37 DIV 0,12
Stime al 31/12/2010 EPS 0,34 DIV 0,15 PRX
Banco Popolare
Stime al 31/12/09 EPS 0,46 DIV 0,06
Stime al 31/12/2010 EPS 0,44 DIV 0,10 PRX
Bulgari
Stime al 31/12/09 EPS 0,03 DIV 0,04
Stime al 31/12/2010 EPS 0,18 DIV 0,08 PRX
Buzzi Unicem
Stime al 31/12/09 EPS 0,72 DIV 0,21
Stime al 31/12/2010 EPS 0,93 DIV 0,24 PRX
Campari
Stime al 31/12/09 EPS 0,51 DIV 0,11
Stime al 31/12/2010 EPS 0,55 DIV 0,12 PRX
Cir
Stime al 31/12/09 EPS 0,08 DIV 0,01
Stime al 31/12/2010 EPS 0,10 DIV 0,04 PRX
Enel
Stime al 31/12/09 EPS 0,49 DIV 0,26
Stime al 31/12/2010 EPS 0,44 DIV 0,26 PRX
Eni
Stime al 31/12/09 EPS 1,52 DIV 1,04
Stime al 31/12/2010 EPS 1,92 DIV 1,08 PRX
Exor
Stime al 31/12/09 EPS (0,43) DIV 0,27
Stime al 31/12/2010 EPS 0,49 DIV 0,29 PRX
FIAT
Stime al 31/12/09 EPS (0,26) DIV 0,01
Stime al 31/12/2010 EPS 0,41 DIV 0,09 PRX
Finmeccanica
Stime al 31/12/09 EPS 1,30 DIV 0,44
Stime al 31/12/2010 EPS 1,45 DIV 0,48 PRX
Fondiaria-Sai
Stime al 31/12/09 EPS 0,41 DIV 0,66
Stime al 31/12/2010 EPS 1,09 DIV 0,74 PRX
Generali
Stime al 31/12/09 EPS 1,02 DIV 0,45
Stime al 31/12/2010 EPS 1,45 DIV 0,61 PRX
Geox
Stime al 31/12/09 EPS 0,29 DIV 0,17
Stime al 31/12/2010 EPS 0,29 DIV 0,16 PRX
Impregilo
Stime al 31/12/09 EPS 0,13 DIV 0,04
Stime al 31/12/2010 EPS 0,20 DIV 0,05 PRX
Intesa Sanpaolo
Stime al 31/12/09 EPS 0,21 DIV 0,06
Stime al 31/12/2010 EPS 0,24 DIV 0,10 PRX
Italcementi
Stime al 31/12/09 EPS 0,50 DIV 0,19
Stime al 31/12/2010 EPS 0,65 DIV 0,25 PRX
Lottomatica
Stime al 31/12/09 EPS 0,87 DIV 0,63
Stime al 31/12/2010 EPS 0,84 DIV 0,58 REP
Luxottica
Stime al 31/12/09 EPS 0,83 DIV 0,32
Stime al 31/12/2010 EPS 0,95 DIV 0,39 PRX
Mediaset
Stime al 31/12/09 EPS 0,26 DIV 0,27
Stime al 31/12/2010 EPS 0,31 DIV 0,29 PRX
Mediobanca
(I valori si riferiscono agli esercizi che chiudono al 30 giugno)
Stime al 31/12/09 EPS 0,63 DIV 0,31
Stime al 31/12/2010 EPS 0,82 DIV 0,45 REP
Mediolanum
Stime al 31/12/09 EPS 0,31 DIV 0,18
Stime al 31/12/2010 EPS 0,29 DIV 0,18 PRX
Mondadori
Stime al 31/12/09 EPS 0,18 DIV 0,05
Stime al 31/12/2010 EPS 0,26 DIV 0,14 PRX
Parmalat
Stime al 31/12/09 EPS 0,09 DIV 0,10
Stime al 31/12/2010 EPS 0,10 DIV 0,05 PRX
Pirelli & C.
Stime al 31/12/09 EPS 0,01 DIV 0,01
Stime al 31/12/2010 EPS 0,03 DIV 0,01 PRX
Prysmian
Stime al 31/12/09 EPS 1,10 DIV 0,39
Stime al 31/12/2010 EPS 1,13 DIV 0,37 PRX
Saipem
Stime al 31/12/09 EPS 1,59 DIV 0,53
Stime al 31/12/2010 EPS 1,38 DIV 0,48 PRX
Snam Rete Gas
Stime al 31/12/09 EPS 0,23 DIV 0,18
Stime al 31/12/2010 EPS 0,26 DIV 0,19 PRX
Stm
Stime al 31/12/09 EPS (0,85) DIV 0,13
Stime al 31/12/2010 EPS 0,18 DIV 0,13 PRX
Telecom Italia
Stime al 31/12/09 EPS 0,10 DIV 0,05
Stime al 31/12/2010 EPS 0,11 DIV 0,05 PRX
Tenaris
---- ---- ---- ---- ---
Terna
Stime al 31/12/09 EPS 0,16 DIV 0,18
Stime al 31/12/2010 EPS 0,17 DIV 0,19 PRX
UBI Banca
Stime al 31/12/09 EPS 0,41 DIV 0,32
Stime al 31/12/2010 EPS 0,61 DIV 0,36 PRX
UniCredit
Stime al 31/12/09 EPS 0,11 DIV 0,03
Stime al 31/12/2010 EPS 0,15 DIV 0,06 REP
Unipol
Stime al 31/12/09 EPS 0,02 DIV 0,02
Stime al 31/12/2010 EPS 0,06 DIV 0,04 PRX
NOTA:
Utili per azione e dividendo per azione sono espressi in €.
Il consensus sugli EPS è calcolato sulla base del dato che raccoglie il numero più alto di previsioni fra EBG (utile prima di ammortamenti e voci straordinarie) PRX (utile prima di voci straordinarie) REP (as reported).
Il consensus è basato su previsioni raccolte entro il 28 dicembre 2009.
Fonte: REUTERS 3000 Xtra (stime: Reuters Research).
Gli utili del FTSE MIB
Ora che l'economia reale si sta stabilizzando, aumentano le possibilità degli analisti di valutare con ragionevole approssimazione il trend degli utili.
Per inciso, non è poi così malvagia la capacità degli analisti di valutare gli EPS (Earning per share, ossia utili per azione) ed i dividendi (qui indentificati con DIV, i cui dati sono in genere anticipati dal management delle singole aziende).
Quelli che sono inattendibili sono i target price perché una parte importante di essi hanno la funzione di manipolare il mercato, mentre le stime sugli EPS li leggiamo in quattro gatti e non è conveniente fare brutta figura cannandoli.
Qua sotto vengono presentati i dati delle società del FTSE MIB (le prime quaranta società quotate nella borsa italiana).
Da notare come le aziende con business anticiclici, dopo aver ignorato in buona parte crisi, non abbiano prospettive di crescita importante degli utili.
Caso esemplare, in questo senso, è l'ENEL, che ha utili stimati in riduzione.
Comunque restano su livelli decisamente alti viste le attuali quotazioni (sia gli utili che i dividendi di ENEL).
Telecom è stimata come stabile.
Discorso diverso per i finanziari, con stime di violento incremento degli utili degli assicurativi (che del resto vengono da un anno terrificante).
In questo è da notare come gli utili delle imprese assicurative potrebbero riprendersi ben prima delle banche.
Del resto proprio oggi il presidente dell'ABI, Faissola, ha detto che in termini di rettifiche sui crediti il 2010 potrebbe essere pure un pò peggiore del pessimo 2009.
Questo perché l'esperienza insegna come i crack delle aziende avvengano in ritardo rispetto al ciclo economico.
Del resto, Corrado Passera spiegava la situazione già nella prima metà del 2009.
Spiegava anche che per tornare ad utili importanti le banche italiane devono aspettare il 2011.
Occorre considerare che, quando c'è una crisi economica, solo una ridotta parte delle aziende fallisce subito, altre cercano di reggere l'anima con i denti finché possono.
Per questo i danni sui bilanci delle banche si scaricano in ritardo.
A2A
Stime al 31/12/09 EPS 0,09 Stime al 31/12/09 DIV 0,07
Stime al 31/12/2010 EPS 0,11 Stime al 31/12/2010 DIV 0,10
Ansaldo STS
Stime al 31/12/09 EPS 0,82 Stime al 31/12/09 DIV 0,29
Stime al 31/12/2010 EPS 0,93 Stime al 31/12/2010 DIV 0,33
Atlantia
Stime al 31/12/09 EPS 1,29 Stime al 31/12/09 DIV 0,74
Stime al 31/12/2010 EPS 1,36 Stime al 31/12/2010 DIV 0,78
Autogrill
Stime al 31/12/09 EPS 0,45 Stime al 31/12/09 DIV 0,06
Stime al 31/12/2010 EPS 0,52 Stime al 31/12/2010 DIV 0,18
Banca Mps
Stime al 31/12/09 EPS 0,04 Stime al 31/12/09 DIV 0,02
Stime al 31/12/2010 EPS 0,07 Stime al 31/12/2010 DIV 0,03
Banca Pop Milano
Stime al 31/12/09 EPS 0,37 Stime al 31/12/09 DIV 0,12
Stime al 31/12/2010 EPS 0,34 Stime al 31/12/2010 DIV 0,15
Banco Popolare
Stime al 31/12/09 EPS 0,46 Stime al 31/12/09 DIV 0,06
Stime al 31/12/2010 EPS 0,44 Stime al 31/12/2010 DIV 0,11
Bulgari
Stime al 31/12/09 EPS 0,03 Stime al 31/12/09 DIV 0,04
Stime al 31/12/2010 EPS 0,18 Stime al 31/12/2010 DIV 0,08
Buzzi Unicem
Stime al 31/12/09 EPS 0,72 Stime al 31/12/09 DIV 0,21
Stime al 31/12/2010 EPS 0,93 Stime al 31/12/2010 DIV 0,24
Campari
Stime al 31/12/09 EPS 0,51 Stime al 31/12/09 DIV 0,11
Stime al 31/12/2010 EPS 0,55 Stime al 31/12/2010 DIV 0,12
Cir
Stime al 31/12/09 EPS 0,08 Stime al 31/12/09 DIV 0,01
Stime al 31/12/2010 EPS 0,10 Stime al 31/12/2010 DIV 0,04
Enel
Stime al 31/12/09 EPS 0,49 Stime al 31/12/09 DIV 0,27
Stime al 31/12/2010 EPS 0,45 Stime al 31/12/2010 DIV 0,27
Eni
Stime al 31/12/09 EPS 1,51 Stime al 31/12/09 DIV 1,05
Stime al 31/12/2010 EPS 1,89 Stime al 31/12/2010 DIV 1,09
Exor
Stime al 31/12/09 EPS (0,61) Stime al 31/12/09 DIV 0,27
Stime al 31/12/2010 EPS 0,49 Stime al 31/12/2010 DIV 0,29
Fiat
Stime al 31/12/09 EPS (0,26) Stime al 31/12/09 DIV 0,01
Stime al 31/12/2010 EPS 0,41 Stime al 31/12/2010 DIV 0,08
Finmeccanica
Stime al 31/12/09 EPS 1,29 Stime al 31/12/09 DIV 0,44
Stime al 31/12/2010 EPS 1,45 Stime al 31/12/2010 DIV 0,48
Fondiaria-Sai
Stime al 31/12/09 EPS 0,41 Stime al 31/12/09 DIV 0,67
Stime al 31/12/2010 EPS 1,10 Stime al 31/12/2010 DIV 0,75
Generali
Stime al 31/12/09 EPS 1,05 Stime al 31/12/09 DIV 0,46
Stime al 31/12/2010 EPS 1,48 Stime al 31/12/2010 DIV 0,61
Geox
Stime al 31/12/09 EPS 0,29 Stime al 31/12/09 DIV 0,17
Stime al 31/12/2010 EPS 0,29 Stime al 31/12/2010 DIV 0,16
Impregilo
Stime al 31/12/09 EPS 0,13 Stime al 31/12/09 DIV 0,04
Stime al 31/12/2010 EPS 0,20 Stime al 31/12/2010 DIV 0,05
Intesa Sanpaolo
Stime al 31/12/09 EPS 0,21 Stime al 31/12/09 DIV 0,06
Stime al 31/12/2010 EPS 0,24 Stime al 31/12/2010 DIV 0,10
Italcementi
Stime al 31/12/09 EPS 0,50 Stime al 31/12/09 DIV 0,19
Stime al 31/12/2010 EPS 0,64 Stime al 31/12/2010 DIV 0,25
Lottomatica
Stime al 31/12/09 EPS 0,88 Stime al 31/12/09 DIV 0,63
Stime al 31/12/2010 EPS 0,86 Stime al 31/12/2010 DIV 0,58
Luxottica
Stime al 31/12/09 EPS 0,83 Stime al 31/12/09 DIV 0,32
Stime al 31/12/2010 EPS 0,95 Stime al 31/12/2010 DIV 0,39
Mediaset
Stime al 31/12/09 EPS 0,26 Stime al 31/12/09 DIV 0,27
Stime al 31/12/2010 EPS 0,31 Stime al 31/12/2010 DIV 0,28
Mediobanca (I suoi esercizi chiudono al 30 giugno)
Stime al 31/12/09 EPS 0,66 Stime al 31/12/09 DIV 0,31
Stime al 31/12/2010 EPS 0,86 Stime al 31/12/2010 DIV 0,46
Mediolanum
Stime al 31/12/09 EPS 0,31 Stime al 31/12/09 DIV 0,18
Stime al 31/12/2010 EPS 0,29 Stime al 31/12/2010 DIV 0,18
Mondadori
Stime al 31/12/09 EPS 0,18 Stime al 31/12/09 DIV 0,05
Stime al 31/12/2010 EPS 0,26 Stime al 31/12/2010 DIV 0,14
Parmalat
Stime al 31/12/09 EPS 0,09 Stime al 31/12/09 DIV 0,10
Stime al 31/12/2010 EPS 0,10 Stime al 31/12/2010 DIV 0,05
Pirelli & C.
Stime al 31/12/09 EPS 0,01 Stime al 31/12/09 DIV 0,01
Stime al 31/12/2010 EPS 0,03 Stime al 31/12/2010 DIV 0,01
Prysmian
Stime al 31/12/09 EPS 1,10 Stime al 31/12/09 DIV 0,39
Stime al 31/12/2010 EPS 1,16 Stime al 31/12/2010 DIV 0,37
Saipem
Stime al 31/12/09 EPS 1,58 Stime al 31/12/09 DIV 0,53
Stime al 31/12/2010 EPS 1,37 Stime al 31/12/2010 DIV 0,48
Snam Rete Gas
Stime al 31/12/09 EPS 0,23 Stime al 31/12/09 DIV 0,18
Stime al 31/12/2010 EPS 0,26 Stime al 31/12/2010 DIV 0,19
Stm
Stime al 31/12/09 EPS (0,90) Stime al 31/12/09 DIV 0,13
Stime al 31/12/2010 EPS 0,18 Stime al 31/12/2010 DIV 0,13
Telecom Italia
Stime al 31/12/09 EPS 0,11 Stime al 31/12/09 DIV 0,05
Stime al 31/12/2010 EPS 0,11 Stime al 31/12/2010 DIV 0,05
Tenaris
Stime al 31/12/09 EPS ---- Stime al 31/12/09 DIV ----
Stime al 31/12/2010 EPS ---- Stime al 31/12/2010 DIV ----
Terna
Stime al 31/12/09 EPS 0,16 Stime al 31/12/09 DIV 0,18
Stime al 31/12/2010 EPS 0,17 Stime al 31/12/2010 DIV 0,19
UBI Banca
Stime al 31/12/09 EPS 0,41 Stime al 31/12/09 DIV 0,31
Stime al 31/12/2010 EPS 0,62 Stime al 31/12/2010 DIV 0,36
UniCredit
Stime al 31/12/09 EPS 0,11 Stime al 31/12/09 DIV 0,03
Stime al 31/12/2010 EPS 0,15 Stime al 31/12/2010 DIV 0,06
Unipol
Stime al 31/12/09 EPS 0,02 Stime al 31/12/09 DIV 0,02
Stime al 31/12/2010 EPS 0,06 Stime al 31/12/2010 DIV 0,04
Fonte: REUTERS 3000 Xtra (con stime di Reuters Research). Si tratta del consensus calcolato fra tutti gli analisti, con previsioni raccolte al 14/12/2009.


